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martedì, 21 aprile 2009

RISPOSTA 13

PROF. SILVIA BRUNORO

Gent.ma Valentina,

mi scuso per non aver mai risposto alle mail ma sono molto impegnata in questo periodo.

Nonostante questo sono ovviamente sensibile a quanto è accaduto in Abruzzo, e disponibile a collaborare se ce ne fosse l’opportunità e compatibilmente al mio lavoro.

Saluti, silvia

postato da: FAFstudenti alle ore 19:25 | link | commenti (1)
categorie: risposte professori
lunedì, 20 aprile 2009

RISPOSTA 12

PROF. ROBERTA FUSARI

un piccolo contributo estemporaneo:

non tralasciate il suggerimento della prof. Leder, di relazionarvi con gli universitari dell'Aquila, da studenti a studenti, che faticosamente provano a continuare la loro vita, stravolta, del tutto simile a quella che state conducendo voi; non so come, creando occasioni di scambio, offrendo ospitalità per seminari, aprendo un canale di dialogo.

bravi.
naturalmente, anch'io sono a vostra disposizione.
roberta fusari
postato da: FAFstudenti alle ore 23:57 | link | commenti
categorie: risposte professori

RISPOSTA 11

PROF. PAOLA SONIA GENNARO

Cari studenti e colleghi,
un grave lutto familiare mi ha tenuto lontano dalle vostre discussioni.
Ora se vorrete posso incominciare a partecipare.
Mi sono laureata nel 1975 e sono andata a vivere a Udine. Nel maggio del 1976 è arrivato il terremoto del Friuli. Poco meno di 1000 morti e molti senza tetto.
Così ho fatto la mia gavetta nelle squadre interdisciplinari (un architetto, un ingegnere, un geometra, non in ordine di importanza) e ho imparato a comprendere il friulano e il comportamento degli edifici alle sollecitazioni sismiche.
Per ora vi anticipo solo che per la "ricostruzione" è necessaria la salvaguardia del tessuto umano e sociale, prima ancora che quello economico ed edilizio.
Questo è stato fatto felicemente in Friuli, anche a patto di qualche compromesso. A mio avviso quel che è stato dato allora, è stato reso con grande frutto.

Paola Sonia Gennaro
postato da: FAFstudenti alle ore 23:56 | link | commenti
categorie: risposte professori

RESOCONTO ASSEMBLEA del 20 aprile 2009

RESOCONTO ASSEMBLEA del 20  aprile 2009

EMERGENZA ABRUZZO|FACOLTÀ DI ARCHITETTURA

Dopo una prima introduzione del testo della lettera degli studenti inoltrata in data 8 aprile ai professori della facoltà e delle intenzioni che muovono l’iniziativa, sono state lette e discusse le proposte presentate dai docenti pervenuteci fino ad ora.

Questo primo momento ha permesso di ipotizzare alcuni possibili interventi, quali:

-           la creazione di un canale di informazione sul già esistente conto corrente per le donazioni all’interno della facoltà e sulla formazione di un gruppo di studenti responsabili della raccolta fondi, e quindi referenti per gli enti preposti al versamento

-           l’attuazione di un “piano” di sensibilizzazione sul tema sismico e dell’emergenza all’interno della facoltà con seminari o incontri extra, ritenendo difficile la possibilità di un inserimento di corsi appositi all’interno dell’attuale piano di studi.  Tali incontri toccherebbero temi di formazione tecnica e di informazione su norme vigenti e nuove tecnologie, auspicando di poter tener vivo nel tempo l’interesse sulle suddette questioni e non, invece, ridurle a mera attrazione temporanea

-           la possibilità di produrre elaborati, coinvolgendo anche altre facoltà, sul tema della ricostruzione, permettendo di confrontarci sulla questione in modo più ampio e creando un momento di incontro e dialogo non solo con altri studenti ma anche con i “non addetti ai lavori” permettendo di approfondire il dibattito su tale materia e portarlo oltre i muri dell’università e degli studi specialistici

-           aprire canali di dialogo e confronto con enti specializzati, altre università italiane (tra queste siamo già in contatto con l’università di roma, milano e pescara) e professionisti  (si auspica di riuscire a contattare e coinvolgere l’ing. Alessandro Martelli, responsabile della sezione prevenzione rischi naturali e mitigazione effetti dell’ENEA, e docente di costruzioni in zona sismica presso la nostra facoltà)

-           l’organizzazione di tavole rotonde, aperte al pubblico, in cui si confrontino l’esperienze tecniche di professionisti riguardo lo studio dei fenomeni sismici, della progettazione di emergenza, della statica..etc..ed il racconto di chi ha già visto e vissuto esperienze tragiche come quella che ha colpito l’Abruzzo. Tale iniziativa potrebbe essere inclusa nel programma delle giornate delle arti prevista per fine maggio.

-           l’informazione a livello comunale e provinciale delle iniziative, anche progettuali, che si andranno a svolgere in linea al decreto di legge in via di approvazione. Tale azione permetterebbe di creare un forte legame tra città e università, incentivare il dialogo sul tema all’interno della facoltà e mettere a disposizione del comune forza lavoro totalmente gratuita

-           la possibilità di un “intervento sul campo” in periodo estivo come volontari per aiutare nelle perizie tecniche gli esperti, verificando di non intralciare il lavoro della protezione civile

I punti appena esposti sono il risultato di un confronto fra studenti e non sono stati esposti in ordine di importanza.

Tale documento vuole essere punto di partenza per il gruppo di lavoro che si sta formando e che alla prossima assemblea (che avverrà probabilmente a inizio maggio) esporrà quali indirizzi tra quelli precedentemente esposti saranno portati a compimento.

La pubblicazione di questo resoconto vuole informare gli studenti e i docenti dell’iniziativa, sollecitare il dibattito sulle proposte presentate e favorire l’adesione al progetto.  

 

 

postato da: FAFstudenti alle ore 22:40 | link | commenti (2)
categorie: commenti studenti

RISPOSTA 10

PROF. VINCENZO MALLARDO

Grazie per l'invito.
 
Purtroppo lunedì sarò fuori Ferrara e non riuscirò a essere in Facoltà.
 
Mi avrebbe fatto piacere essere presente per dare il mio punto di vista alla discussione sia come ingegnere, sia come docente del settore scientifico disciplinare Scienza delle Costruzioni, sia come docente di Costruzioni in zona sismica (insieme all'ing. Alessandro Martelli più volte intervistato dai giornali in questi giorni come responsabile della sezione Prevenzione Rischi Naturali e Mitigazione Effetti dell'ENEA) presso la nostra Facoltà.
 
Sono nelle liste della Protezione Civile a disposizione per le squadre di tecnici necessarie per le verifiche di agibilità degli edifici in Abruzzo. Non so ancora se e quando mi chiameranno. Sarà mia cura organizzare un incontro con voi studenti nel caso dovessi essere chiamato per raccontarvi la mia (eventuale) esperienza.
 
Nel frattempo posso solo suggerirvi di interrogarvi sull'"etica del costruire" e sulla "formazione dell'architetto".
 
V
postato da: FAFstudenti alle ore 22:36 | link | commenti
categorie: risposte professori
sabato, 18 aprile 2009

RISPOSTA 9

PROF SERGIO ZANICHELLI

Gentilissima Valentina, apprezzo enormemente la sua proposta, sia dal punto
di vista personale che per quanto riguarda la qualità operativa. La ricerca sulla progettazione di strutture per l'emergenza può essere sicuramente un tema didattico.Credo sia necessario aprire un dibattito all'interno dei dipartimenti e di verificare successivamente ambiti applicativi quali laboratori di sintesi
per tesi e/o convenzioni con Comuni nell'ambito dei laboratori di progettazione ed urbanistica. La cosa che posso dirle è che sono disponibile a collaborare con l'Istituzione Universitaria a questa sua proposta.

Sergio Zanichelli
postato da: FAFstudenti alle ore 15:16 | link | commenti
categorie: risposte professori
domenica, 12 aprile 2009

anche su bassoprofilo!

la nostra lettera è stata pubblicata anche su http://www.bassoprofilo.org/
postato da: FAFstudenti alle ore 14:54 | link | commenti
categorie:

..SI CONTINUA A PARLARNE:la risposta da bassoprofilo

leo mi ha scritto questo:

 

"Credo sia un'ottima iniziativa, credo che ciascuno di noi debba dare un contributo affinchè quest'idea possa concretizzarsi, come Bassoprofilo possiamo offrire la nostra piattaforma logistica e tutto il sostegno organizzativo ( e per quel che possibile economico) che si renderà sicuramente necessario.
 
Si potrebbe cominciare caricando anche noi la lettera sul sito,(Claudio vuoi farlo tu?) poi sicuramente la prossima settimana avremo modo di confrontarci con studenti di diverse facoltà d'Italia venuti per il festival, magari ne potrebbe venire fuori qualche idea."
 
io metto subito la lettera sul sito. cmq abbiamo mobilitato i contatti che abbiamo in giro per l'italia. giac è in contatto con la prot civile a roma e vedrà se si riesce a d ottenere qualcosa. i ragazzi del città e
territorio collaborano per la rete interfacoltà e sono in contatto con molta gente in giro per l'tialia. poi ci sono quelli di faf-informazione che hanno una newsletter ampia. quindi se preparate una mail carina la possiamo far girare. per il resto vi farò sapere a breve gli sviluppi. ma voi ovlete solo raccogliere i fondi?
 
claudioe

postato da: FAFstudenti alle ore 14:15 | link | commenti (2)
categorie: commenti studenti
sabato, 11 aprile 2009

RISPOSTA 8

PROF. GIACOMO BIZZARRI

Cara Valentina,

 

desideravo innanzi tutto ringraziare Te e gli altri ragazzi che hanno manifestato la loro disponibilità con questa bellissima ed encomiabile lettera.

E’ bello e gratificante vedere un tale senso civico e una così alta moralità nella Vostra esemplare manifestazione di disponibilità.

 

Personalmente sono rimasto molto toccato dalla tragedia che ha devastato il territorio Aquilano.

 

Ricordo ancora gli eventi del sisma Emiliano del 15 ottobre 1996. Successivamente a quel terremoto scelsi di prestare servizio civile presso  l’ufficio tecnico del Comune di Reggio Emilia, dove, come laureando in ingegneria civile con Tesi in antisismica, ebbi l’onere e l’onore di assistere per dieci mesi i miei concittadini durante le difficili fasi della sistemazione degli edifici danneggiati.

 

Tragedie di questa portata risvegliano mille domande sul senso della vita, sul destino, su ciò che è veramente importante, sullo stesso significato della morte e della sofferenza, domande che le frenetiche attività della nostra quotidianità ci portano superficialmente a ignorare.

Proprio la difficoltà a trovare risposte a questi interrogativi porta a uno stato di grande sconforto e sensazione di impotenza.

Il Vostro slancio solidale credo sia una bellissima notizia in questo scenario così cupo.

 

Personalmente, facendomi anche portavoce dei Dottorandi di Energetica, che ho sentito negli scorsi giorni, siamo pronti a fare la nostra parte e a partecipare agli incontri che voleste eventualmente organizzare.

Nei prossimi giorni è anche mia intenzione contattare i colleghi dell’Università dell’Aquila, dove peraltro si terrà quest’anno il nostro Congresso Nazionale, per manifestare loro la nostra vicinanza e offrire un nostro supporto.

 

Per il momento provo a suggerirVi alcune possibili azioni:

 

_ importantissimo: a meno che non abbiate parenti, NON recatevi sui luoghi del sisma, almeno finché non cessa l’emergenza. L’afflusso di persone in quelle aree al di fuori di una logistica coordinata è controproducente e rischia di ostacolare l’operare delle squadre dei soccorritori.

Se lo desiderare potrete comunque contattare la protezione civile o le associazioni già impegnate nella zona, segnalando la Vostra disponibilità.

 

_ Può essere importante fare anche una piccola donazione per aiutare le popolazioni colpite dal sisma, anche tramite sms (certamente già conoscerete il numero 48580 con cui, inviando un messaggio sms, potete donare 1 euro del Vostro credito telefonico alle popolazioni colpite dal sisma).

 

_ Attivatevi (vedo che lo state già facendo) con le associazioni che saranno impegnate nella assistenza post-emergenza e nella ricostruzione; ripeto, l’importante è NON agire singolarmente o a gruppi non coordinati nelle aree colite dal sisma.

 

_ Nel breve periodo, una volta attenuato lo sciame sismico, si renderà necessario organizzare squadre per i sopralluoghi e la valutazione dei danni degli edifici. L’esperienza maturata a Reggio Emilia mi suggerisce di considerare un Vostro possibile impegno in questo senso ad assistere gli esperti che si muoveranno sul territorio.

 

Per quanto mi riguarda, resto ovviamente a Vostra disposizione,

 

Vi mando un carissimo saluto e un abbraccio,

 

Giacomo Bizzarri

postato da: FAFstudenti alle ore 18:20 | link | commenti
categorie: risposte professori


Ciao ragazzi,

prima di tutto  vi ringrazio per questo blog, che vedo sempre più "popolato", prima espressione tangibile della nostra voglia di fare. 
Ogni giorno sentendo le notizie al TG oppure leggendo i giornali la volontà di poter contare qualcosa aumenta. Così come crescono anche rabbia e delusione vedendo le macerie di alcuni edifici recenti, l'ospedale per esempio, che dovrebbero essere il futuro dell'organismo-città  e che invece si sono tramutati in simboli  di "mal edilizia". A tale proposito mi chiedo: a cosa servo io progettista se il mio lavoro viene vanificato dal potere dei soldi? La speculazione ediliza è la morte della progettazione e della costruzione. Forse ha ragione l'anziano muratore nel raccontare come si è costruito la casa da solo.

In ogni caso mi accodo al pensiero di Vale: calmati gli entusiasmi iniziali dobbiamo cercare di programmare qualcosa di concreto. Direi che l'esempio migliore ce lo propone la prof. Pasquali. Abbiamo bisogno di qualcuno con più esperienza di noi che ci guidi, che indirizzi le nostre proposte.  Apriamo un tavolo  di lavoro in facoltà, una collaborazione tra studenti e professori.  Si può pensare anche ad un gruppo automono che parta questa estate, certo adesso è Aprile, ma credo che di mani per lavorare ce ne sarà bisogno per un bel po'.
Sicuramente i contatti con l'Università abruzzese possono essere il primo passo per muoversi. Mettiamo a disposizioni le nostre braccia e le nostre idee. 

Buona pasqua a tutti

Giulia

postato da: FAFstudenti alle ore 16:05 | link | commenti (1)
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